Archivi del mese: dicembre 2009

Coreografia di Carlo Mea a Parigi

Coreografia di Carlo Mea, dimostratore di livello internazionale, nella scuola del Metodo De Rose di Rive Gauche, a Parigi. Un ringraziamento speciale agli istruttori Natacha Santos e Simone Sagramati per il video. Per vedere altre coreografie del nostro Metodo, puoi visitare i siti degli istruttori del Metodo De Rose a Roma, nella pagina CHI SIAMO.

Pubblicato in Coreografia, Home | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Buon anno!

Ci aspetta un anno straordinario, pieno di corsi, eventi, novità e sorprese:

il 10 gennaio, corso di alimentazione intelligente, con l’Istr. Carlo Mea, Presidente dell’Associazione dei Professionisti di Yôga dei Parioli.

Il 17 gennaio, corso di riprogrammazione emozionale, con il Prof. Luís Lopes, Presidente della Federazione di Yôga del Nord del Portogallo.

Il 24 gennaio corso di visualizzazione con l’Istr. Carlo Mea.

E per chiudere il mese alla grande ci sarà il corso di Pránáyáma (esercizi respiratori) con il Maestro Carlos Cardoso, dopo il grande successo del suo corso sui chakra a giugno.

In seguito ad un mese pieno di corsi affascinanti, a febbraio ci sarà l’attesissima apertura della prima scuola del Metodo De Rose in Italia, in viale Parioli, 72. Non è ancora aperta e ci sono già tantissime prenotazioni per le prime iscrizioni!

A tutti gli istruttori e praticanti del Metodo De Rose nel mondo auguro un 2010 pieno di amore, successo e felicità!

Carlo Mea

Pubblicato in Corsi, Home | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento

Buon Anno, Happy New Year, Bonne Année, Feliz Año Nuevo, Feliz ano novo, Frohes neues Jahr!

Che il prossimo anno vi riservi consapevolezza,

benessere, la capacità di raggiungere ogni meta,

prosperità, Forza, Energia, Potere e

tanto tanto Amore!

Da tutti noi:

Uno splendido Anno per tutti voi!

Yoga_045Yoga_050Gianluca ZocchiDonatella Ripetti


Anna Contieri

Pubblicato in Auguri | Lascia un commento

Allenamento per l’autosuperamento

Noi dello Yôga, abbiamo una priorità nel nostro lavoro (tapah) per l’autosuperamento: coltivare buone relazioni tra gli esseri umani. Senza concordia, non esiste Yôga . Non è ammisibile che praticanti o istruttori di Yôga non siano in grado di superare l’emotività per evitare un disaccordo con qualcuno.

Non ha senso eseguire le tecniche correttamente, meditare e portare il simbolo dell’ ÔM, se si risponde ad una faccia adirata con un’altra faccia adirata. O se si prova invidia verso un collega. O se si offende qualcuno. E’ un disonore per tutti noi quando veniamo a conoscenza che uno yôgin abbia litigato con chicchessia o che si sia irritato con altri.

Con il pretesto dell’onestà o della sincerità molte persone sono irrispettose, offensive verso chi sia coinvolto in un malinteso o anche verso chi non lo sia. Amicizie promettenti sono spezzate per sempre. Fruttuose carriere professionali sono distrutte. Enormi perdite finanziarie e morali sono registrate a causa di una parola o un’espressione del viso che avrebbe potuto facilmente essere evitata.

Non stiamo raccomandando la finzione o l’ipocrisia, ma l’educazione e l’eleganza. Emozioni pesanti incidono sull’organismo tanto quanto fumare, bere e mangiare animali morti. Non utilizzare la pratica dello Yôga, la meditazione, i mantra, se non sai avere buone relazioni con gli altri. Lapida il tuo ego, educa la tua emotività, riprogramma la tua mente.

Non siamo persone rudi e volgari, che abitualmente rispondono con crudeltà verso qualsiasi atteggiamento spiacevole, creando così un malinteso dopo l’altro.
Quando faccio questi appelli, da sempre, quelli che li leggono pensano che non siano rivolti a loro, che io li abbia scritti per qualcun altro, dopo tutto, le loro reazioni aggressive non sono attribuibili a loro colpe: tutti abbiamo avuto queste reazioni, a volte solo per legittima difesa contro offese subite da altri! Se la pensi così, accetta le mie congratulazioni. Soffri di egoismo acuto.

Vi è un metodo sicuro per sapere se la colpa sia degli altri o meno. Se ti predisponi male verso qualcuno al massimo ogni cinque anni, puoi stare tranquillo. E’ molto probabile che il malessere non sia di tua responsabilità. Ma se hai spesso bisogno di difenderti con veemenza dalle azioni commesse dai tuoi allievi, colleghi, amici, parenti, dipendenti, fornitori di servizi o sconosciuti, allora hai bisogno di fare terapia.
Le persone in ogni professione, tendono a diventare scontrose, aggressive, autoritarie, quando progrediscono nella vita o quando sono promosse nelle loro carriere lavorative. Tuttavia, raggiungere la cima non è difficile: il difficile è rimanervi. Un vero leader non è autoritario, né antipatico. Se così fosse, non rimarrebbe sulla cima per molto tempo.


Maestro De Rose

Pubblicato in Nostra Cultura | Contrassegnato , | Lascia un commento

Guru sêvin

I Gurusêvin sono gli operai della nobiltà interiore, gli architetti della razza umana.
Nel mondo vi è un piccolo numero di persone molto speciali che si realizzano aiutando gli altri e costruendo cose positive. Tali persone sono paladini della dedizione. Sono esseri di luce, la cui soddisfazione risiede nel diffondere felicità e nel lasciare una scia di buone opere ovunque essi passino. Questi paladini sono sempre disponibili e si offrono continuamente per realizzare nell’assoluto anonimato lavori di somma importanza senza l’aspettativa di nessuna ricompensa o remunerazione. Sono contenti quando sanno che il loro lavoro è stato compiuto in modo soddisfacente.
Mentre la maggior parte distrugge, questi pochi Eroi dell’Umanità costruiscono e lo fanno con la forza di migliaia di persone, perché, anche sotto l’assedio di distruzione da parte della maggioranza, la Specie Umana progredisce grazie a coloro che si donano.
I veri paladini, prima o dopo, saranno invitati a far parte di uno scelto gruppo di praticanti denominato Circolo Interno. Ogni scuola possiede il suo Circolo Interno, la sua Guardia d’Onore, costituita da gurusêvin che si applicano con dedizione.
Il Circolo Interno è un gruppo discreto. Per farne parte bisogna essere invitati. E per essere invitato bisogna avere merito. Tutto è preso in considerazione.

Maestro De Rose

Pubblicato in Home | Contrassegnato , , | Lascia un commento

La Civiltà della Valle dell’Indo

Sigillo Pashupati

Lungo la valle del fiume Indo, nei territori che oggi si estendono tra il Pakistan e l’India occidentale, si è sviluppata tra il  2600 e il 1900 a.C. una delle più interessanti e ancora oggi non completamente conosciute civiltà del mondo antico, la Civiltà Dravidica o Harappiana, da Harappá, il nome della più importante città ritrovata.

La sua esistenza è testimoniata dalla scoperta di alcune città e da centinaia di centri minori che hanno costituito per quel tempo un esempio, forse ineguagliato, nel campo della pianificazione urbanistica, nell’efficienza degli impianti idraulici e negli scambi commerciali su medie e lunghe distanze.

Questa entità indipendente aveva il proprio governo, la sua cultura, la propria arte e architettura, le sue norme e regolamenti. Dal suo centro si sono irradiate grandi idee e ideologie, tecniche e mestieri, che hanno arricchito ogni aspetto della vita umana.

Ciò accadeva nello stesso periodo in cui le più note civiltà dell’antico Egitto, della Mesopotamia e della Cina avevano iniziato la loro evoluzione. A differenza di queste, la Civiltà della Valle dell’Indo conobbe anche una maggiore estensione geografica occupando un territorio due volte maggiore dello stesso Egitto e della Mesopotamia.

Le due città più importanti, nonché centri della cultura e dell’amministrazione furono Harappá, e Môhênjô-Darô.

Queste due capitali fecero da punto di riferimento ad una grande quantità di villaggi e cittadine i cui abitanti utilizzavano le stesse unità di misura e costruivano case, provviste di acqua corrente, con mattoni della stessa misura,  asciugati a fuoco anziché al sole.

In questa civiltà il benessere e l’igiene delle persone era tenuto in gran conto; la ricchezza non era motivo di sfarzo, ma strumento di abbellimento estetico; il potere era esercitato non per reprimere, ma per organizzare; non esistevano guerre, ma scambi commerciali; non si adoravano dei, ma si venerava la donna quale generatrice di nuova vita. E in questa civiltà vide i suoi albori una cultura, una filosofia che ha attraversato i secoli per arrivare intatta fino a noi.

Una cultura naturalista, come fu il Sámkhya, la più antica filosofia teorica che nutriva una società matriarcale, sensoriale e non repressiva, caratteristiche che sono alla base del Tantra, la più antica filosofia comportamentale.

Di tutto questo è impregnata la Nostra Cultura.


Ricostruzione ipotetica della città di Môhênjô-Darô

Anna Contieri

Pubblicato in Nostra Cultura | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Euro Yôga 2009 Parigi

Alcune foto per rendervi partecipi di alcuni splendidi momenti vissuti a Parigi.

Nell’occasione ringraziamo tutto lo staff di Rive Gauche Méthode DeRose che ha reso possibile questo evento, alla presenza del Maestro De Rose.

E arrivederci alla prossima edizione ancora più numerosi!

123576Carlo811111

Pubblicato in Nostra Cultura | Contrassegnato , , , | 1 commento

Sentimento gregario. La nostra quinta caratteristica.

L’appartenenza non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un’apparente aggregazione
l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé…

Giorgio Gaber

Pochi sono consapevoli della potenza del proprio pensiero!

Il nostro pensiero influenza i tratti del viso, il modo di camminare, di relazionarsi con gli altri ed interferisce sulla nostra personalità.

La nostra stessa energia si nutre di ogni nostro più piccolo pensiero!

Se un numero di persone pensano, agiscono ed interpretano la vita nella stessa maniera formano una egregora. Tanto più gli aderenti mantengono vivi gli ideali comuni nella propria mente, tanto più l’egregora è forte!

Il sentimento gregario è la quinta caratteristica del nostro Metodo. Uno straordinario serbatoio di energia mentale ed emozionale dove si svolgono gli incontri con i praticanti degli altri paesi. Che sia una sessione di esame, un Festival o la partecipazione a dei Corsi non ha importanza. La forza della nostra egregora nasce dalla voglia e dall’orgoglio di appartenenza che abbiamo in comune e si rafforza e diventa viva dove siamo innegabilmente diversi! Ed è nella diversità, che in genere crea intolleranza, che diventa potente!

Diversità di abitudini, di cultura, di colore della pelle…tutto è superato perché i nostri pensieri, i nostri desideri vanno tutti nella medesima direzione formando una egregora impregnata, nutrita e modellata da valori che non possono che migliorare ogni essere umano proporzionalmente al fatto che ci si immerga o che ci si passi accanto.

Donatella Ripetti

Pubblicato in Nostra Cultura | Contrassegnato , , | Lascia un commento

L’energia degli alimenti

L’ing. francese Andrè Simoneton (gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarianismo) era un esperto in elettromagnetismo, e negli anni ’30 e ’40 collaborò allo studio della vibrazione degli alimenti utilizzando i lavori di altri importanti ricercatori. Ogni alimento, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) ha anche un potere elettromagnetico (vibrazionale). Servendosi di apparecchiature scientifiche, misurò la quantità di onde elettromagnetiche degli alimenti, classificandoli in base a queste.

Biofisica alimentare

Per definire la condizione di “buona salute”, la cosa migliore da fare è esprimersi in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, anche chiamata bioelettricità, che fornisce gli impulsi necessari al movimento degli arti ed alla vitalità di tutte le cellule che costituiscono il nostro organismo. L’elettricità è definita come “un’onda di elettroni che sono costretti a muoversi da atomo ad atomo”.

Vi sono molti modi per creare dell’elettricità, quella nel nostro organismo è causata da reazioni chimiche (come quando si carica una batteria) che avvengono nelle cellule; tale processo prende il nome di ossidazione. L’ossidazione avviene come conseguenza dell’assorbimento di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule. Nel momento che l’ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al loro nucleo, e ne diventano parte integrante, viene a crearsi una minuscola corrente elettrica che ammonta a circa un 50-milionesimo di Volt.

Questa corrente, anche se appare assai debole, è sufficiente per mantenere in vita una cellula e, quando si combina con quella di altre cellule (come accade nel cervello), diventa sufficiente per causare un flusso di energia nervosa che, qualora diretto verso una parte dell’organismo, prende il nome di “impulso nervoso” e può produrre un’azione. Siccome sono gli alimenti che assumiamo che permettono la generazione di questa energia, spetta agli stessi il compito di mantenere l’integrità termica, chimica, strutturale e funzionale del corpo.

Questi quattro fattori sono ugualmente importanti ma, purtroppo, solo i primi tre sono stati presi nella dovuta considerazione. Quanto il cibo, possa essere correlato alla generazione dell’energia che mantiene le attività funzionali del corpo, è stato infatti un argomento alquanto trascurato.

Se sei interessato all’argomento troverai maggiori informazioni al sito: www.procaduceo.org

Pubblicato in Alimentazione vegetariana | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Intervista al Professore Umberto Veronesi

Professore, Lei da quanto tempo è vegetariano?
Da sempre, o meglio da quando ho iniziato a scegliere la mia alimentazione. La mia famiglia era di origine contadina e io ho trascorso la mia infanzia in campagna, circondato da vitelli, agnelli, puledri, e tanti animali che consideravo i miei amici. Crescendo, il solo pensiero del loro sacrificio è diventato per me inaccettabile. La mia scelta vegetariana è perciò una scelta etico-filosofica. Ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può far valere le proprie ragioni. Il cibo per me è una forma di celebrazione della vita, un premio dopo la fatica e un momento di gioia autentica, come lo era appunto da bambino. Per questo non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri viventi. Sono contrario ad ogni forma di violenza, anche quella esercitata nei confronti degli animali da allevamento quando vengono torturati: immobilizzati per impedire il movimento, ingozzati di cibo e anche percossi crudelmente (come succede in Giappone) perché la loro carne sia più grassa e bianca al momento del macello. L’uomo è davvero l’animale più crudele.
.

Perché dobbiamo diventare vegetariani?
Non si tratta di un dovere ma di una libera scelta, ispirata dal rispetto per la vita e dalla solidarietà verso gli esseri viventi. E intendo anche gli uomini, quelli più indigenti, che soffrono la fame. Oggi abbiamo sufficienti dati per confermare che ridurre il consumo di carne nel mondo occidentale può contribuire a ridurre la scarsità di cibo e di acqua nei Paesi più poveri. Perché in realtà i prodotti agricoli sarebbero sufficienti a sfamare tutti se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento, perché i terreni destinati al pascolo potrebbero essere coltivati e dare più alimenti, perché per produrre un chilo di carne occorrono 20.000 litri d’acqua.
.
Ci sono i vantaggi per la salute? E quali? E svantaggi?

Non ci sono dubbi che un’alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in salute. Attraverso tutti gli alimenti che ingeriamo, noi immettiamo nel nostro organismo una certa quantità delle sostanze tossiche solubili disperse nell’ambiente. Queste sostanze si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti nella dieta quotidiana. Non è così per gli alimenti di origine animale. Quando ingeriamo una quantità eccessiva di calorie sottoforma di proteine, grassi e zuccheri, queste vengono convertite in molecole di trigliceridi e accumulate nel tessuto adiposo come depositi di riserva. È proprio qui, nel grasso corporeo, che più facilmente si accumulano le sostanze dannose presenti nell’ambiente. Ecco perché esiste una correlazione tra diete ricche di grassi saturi (provenienti da fonti animali) e alcuni tumori. Frutta e verdura invece, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di “diluirne” la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate. Non solo quindi possiamo consumarne in abbondanza, ma dobbiamo anzi farlo quotidianamente per assicurarci un’adeguata protezione.
.
I vegani che non si nutrono di nulla di origine animale, rappresentano la fascia estrema dei vegetariani, non sono esagerati?

Filosoficamente i vegani vanno oltre la solidarietà e la non violenza di cui abbiamo parlato. Dal punto di vista della salute, penso che le uova, il latte e i suoi derivati o il miele sono utili all’organismo. Dunque rispetto la loro posizione, ma non mi sentirei di promuoverli presso tutta la popolazione, come invece penso sia giusto fare con il vegetarianesimo.
.
Ma la carne è davvero così dannosa per l’organismo?

Come ho detto prima, i danni derivano non tanto dalla carne, quanto da un consumo eccessivo di grassi di origine animale: questi grassi possono favorire l’insorgere di alcuni tipi di tumore perché veicolano facilmente i residui dei pesticidi, erbicidi e fungicidi che si usano in agricoltura, il fall-out radioattivo, il benzopirene che emana dalle città inquinate. Inoltre anche il modo di trattare la carne può essere importante: per esempio, se sottoposta a temperature molto elevate, può denaturarsi e produrre idrocarburi cancerogeni.
.
Senza carne che cosa bisogna mangiare per un’alimentazione corretta ed equilibrata?

Basta seguire una dieta il più possibile variata, ricca di frutta, verdura, carboidrati, con pochi grassi e poco alcol e ben bilanciata, vale a dire che contenga tutti gli elementi nutritivi fondamentali come zuccheri, proteine (contenute ad esempio nei legumi), vitamine, ferro, calcio.
.
Alcuni pediatri sostengono che togliere la carne ai bambini potrebbe essere dannoso per il loro sviluppo. E’ vero?
Io non sono d’accordo. Considerando il fatto che in termini evoluzionistici l’uomo è un primate, e che noi abbiamo mantenuto le caratteristiche metaboliche fondamentali dei primati che sono rimasti vegetariani, comprendiamo dunque come il nostro organismo sia programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci può in alcun modo indebolire, e lo prova il fatto che un neonato nei primi mesi quadruplica il peso che aveva alla nascita nutrendosi solo di latte. La carne poi, l’abbiamo visto prima, non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento, perché si possono trovare gli elementi nutritivi indispensabili anche in altri cibi.
.
Omg, insetticidi, pesticidi, falde acquifere e terreno inquinati compromettono gravemente il mondo vegetale. Che fare?

Non dobbiamo confondere le colture Ogm con le sostanze inquinanti disperse nell’ambiente e con i pesticidi. Sui prodotti Ogm e sul rischio che possano produrre per la salute dell’uomo, l’esperienza su base scientifica maturata negli ultimi anni può tranquillizzare tutti. Recentemente la Commissione Europea ha presentato i risultati di 15 anni di ricerche, che dimostrano che i prodotti delle colture Ogm sviluppate fino a oggi non hanno mostrato alcun nuovo rischio per la salute umana o per l’ambiente. Anzi, l’utilizzo mirato delle modificazioni genetiche può preservare la pianta dall’utilizzo invasivo di pesticidi e di altre sostanze nocive usate per combattere i parassiti. Per quanto riguarda poi i pesticidi, un gruppo di esperti incaricati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito le quantità massime accettabili dei più importanti; su queste si basa la legislazione internazionale che stabilisce la quantità giornaliera autorizzata (ADI accetable daily intake) di queste sostanze. La legge quindi tutela i consumatori contro l’uso eccessivo dei pesticidi. Il mondo vegetale è più minacciato che in passato, ma anche più protetto. Infine, per quanto riguarda in generale le sostanze inquinanti diffuse nell’acqua e nei terreni, la miglior difesa è comunque l’abitudine a mangiare poco, perché meno sostanze ingeriamo meno rischi corriamo. Sembra banale, ma un’alimentazione frugale è importante per stare bene. Noi mangiamo per conservare la vita e il nostro organismo preleva calorie dai depositi di grasso, che vengono prudentemente immagazzinati quando ci si nutre. La salute sta nel mantenere in equilibrio questo processo di entrate ed uscite. Basta per esempio alzarsi da tavola sempre con un po’ di appetito.
.
Lei intende condurre una battaglia in Senato a favore del vegetarianesimo, in che modo?
Non mi piace parlare di battaglia: non c’è nulla da combattere. Parlerei piuttosto di una campagna educativa per l’etica e la salute. Il mio intento è promuovere la cultura vegetariana nel Paese.

Intervista concessa dal Professore Umberto Veronesi
al settimanale Gente del 6 giugno 2009

.

Pubblicato in Alimentazione vegetariana | Contrassegnato , , , , , | 1 commento