Archivi tag: Roma

Conferenza ad ingresso libero sulla nutrizione

Evento 13 Dicembre 2

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Alta performance nella superbike

Congratulazioni Davide Giugliano, dopo le prime lezioni del Metodo DeRose è riuscito a battere il record della pista di Qatar nella classe superbike.
Davide Giugliano

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Campus di volontariato

5 NOVEMBRE, ORE 19, INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEI CAMPUS DI VACANZA/ VOLONTARIATO NELLE CASE N.P.H.

Presso la bellissima location di LUISS ENLABS, Via Giovanni Giolitti, 34, incontro di presentazione con testimonianze di chi c’è già stato, dei Campus di vacanza/volontariato N.P.H. “Diamoci una mano, prendendoci per mano”, brevi soggiorni di volontariato (due settimane durante i periodi di vacanze invernali ed estivi) organizzati dalla Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus e rivolti a tutti coloro, dai 14 anni in su, che sono interessati a fare una vacanza diversa con i nostri bambini nelle Case orfanotrofio NPH in America Latina. Con la straordinaria partecipazione di Katy Saunders, attrice e protagonista di “Tre metri sopra il cielo” e volontaria presso il campus in Honduras. Diffondete nella vostra scuola, nella vostra università, tra i vostri colleghi e amici!

Prossima partenza: Haiti (27 Dicembre – 9 Gennaio). Per confermare la vostra partecipazione o richiedere maggiori informazioni scrivete a chiara.delmiglio@nph-italia.org, tel 02.54122917.

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Spettacolo al teatro

Questo venerdì alle 20.30 avrai la possibilità di assistere ad un bellissimo spettacolo al Teatro Centrale Preneste, via A. da Giussano 58. Vedrai una coreografia del Metodo DeRose e tantissime esibizioni di diversi tipi di danza. I biglietti non saranno disponibili al teatro ma solo tramite prevendita.
http://youtu.be/bbG5VgQMsnQ

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Testimonianze del Metodo DeRose

http://youtu.be/V1scBtul7cE

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Isometria per campioni

jury

Nella foto, Juri Chechi, il Signore degli Anelli.

I campioni non si costruiscono in palestra.
Si costruiscono dall’interno, partendo da
qualcosa che hanno nel profondo:
un desiderio, un sogno, una visione.
Devono avere l’abilità e la volontà.
Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità.

Muhammad Ali

Gli esercizi isometrici si eseguono con lunghezza muscolare ed angolo articolare costanti durante l’intera esecuzione. In parole semplici, stai fermo invece di muoverti. Studi recenti (1) dimostrano che le contrazioni isometriche o statiche sono più efficaci per attivare una maggiore percentuale di fibre muscolari riguardo agli altri tipi di contrazioni muscolari – concentriche ed eccentriche (2) – eseguite negli allenamenti dinamici (3). Questi studi sono giunti agli stessi risultati di molte altre ricerche (4) che confermano che il miglioramento nell’attivazione muscolare isometrica avviene tramite lo sviluppo del sistema neurale, portando la performance muscolare il più vicino possibile al suo massimo potenziale.

L’isometria consente di aumentare la forza in molto meno tempo di allenamento, perché durante una sollecitazione statica il muscolo viene lavorato pienamente durante l’intera esecuzione della tecnica, mentre durante una sollecitazione dinamica il muscolo lavora efficacemente solo durante una piccola frazione di tempo (tra 0,25 e 0,5 secondi) per ogni ripetizione. Come conclusione pratica di queste ricerche, invece di sollevare ed abbassare ripetutamente un carico (che può essere il proprio corpo), è più efficace, a livello di sviluppo di forza e resistenza muscolare, mantenere il carico immobile.

Altre ricerche (5) sugli effetti dei diversi tipi di contrazioni muscolari indicano che, mentre le contrazioni muscolari statiche agiscono sul metabolismo e sistema endocrino, le contrazioni dinamiche producono poco altro che stress meccanico. L’esperienza pratica di chi si allena regolarmente dimostra che, mentre le contrazioni dinamiche aumentano lentamente la forza a scapito dell’elasticità muscolare e della mobilità articolare, le contrazioni statiche aumentano velocemente la forza senza ridurre i movimenti delle articolazioni né l’elasticità dei tessuti, così importanti per il benessere, la salute e il vigore del corpo. Nonostante tutti questi vantaggi, gli effetti benefici a livello fisico dell’isometria non si limitano a livello muscolare, ma si fanno sentire anche a livello vertebrale, tendineo, articolare e perfino nell’aumento della densità delle ossa.

Esternamente, l’isometria è estremamente utile per sciogliere il grasso in eccesso e scolpire il corpo. Non produce ipertrofia ma definisce una muscolatura naturale, elastica e sana. Negli allenamenti con contrazioni dinamiche, l’ipertrofia muscolare si forma perché ogni volta che vengono eseguite ripetizioni nel sollevamento di un carico con notevole tensione dei muscoli, si provoca una lacerazione delle fibre muscolari. Al ricostruirsi si formano dei nodi che aumentano la dimensione delle fibre che diventano più grandi delle fibre sane, accrescendo in questo modo il volume dei muscoli. Se il lavoro con ripetizioni è frequente, si produce l’ipertrofia con la sua conseguente accelerazione dell’invecchiamento delle cellule muscolari.

L’isometria non è efficace sull’aumento di volume ma produce un eccellente miglioramento del tono e definizione. Alcune persone meno informate associano il volume muscolare alla forza, un mito diffuso, però l’associazione è priva di senso. La vera forza si acquisisce tramite un allenamento idoneo di un muscolo sano e non con il gonfiore provocato da ripetute lacerazioni. Per non parlare del mito dell’uomo ipertrofico, ancora divulgato come modello di bellezza ma che non riscuote il vero apprezzamento del sesso femminile. Il corpo gonfio è esteticamente bello solo per il proprietario, per colui che ha una ridotta autostima ed ha bisogno di una corazza addosso per sentirsi bello ed attraente. Inoltre, non è affatto salutare.

Uno dei tanti miti assurdi in quest’area è che c’è bisogno di sudare per sciogliere grasso e smaltire tossine: si sa che per dimagrire gli allenamenti isometrici ed anaerobici (6), dove non si suda, sono estremamente più efficaci per eliminare il grasso in eccesso riguardo al lavoro aerobico; un modo molto efficace di ridurre grasso localizzato è attraverso una giusta compressione, dove si fa uno sforzo molto basso e non si traspira, che spesso non è altro che perdita di acqua e minerali. Invece per purificare il corpo, niente meglio di tecniche specifiche che liberano le mucose interne da muco ed impurità varie e per questo non serve sudare; ricordiamoci che la pelle respira continuamente e si libera dei rifiuti del corpo anche attraverso lo scambio con l’aria.

Un altro dei miti da sfatare è che per costruire un corpo forte e scolpito c’è bisogno di soffrire, però… perché soffrire? Non ti bastano già le avversità della vita per crearti sofferenza? Ha senso fare esercizi che propongono benessere e salute trasmettendo dolore al corpo? Il detto No pain no gain si applica allo sport, fitness e bodybuilding, ma qui siamo in un altro mondo: un lavoro isometrico frequente permette di avere un corpo asciutto, sviluppare una forza straordinaria e, allo stesso tempo, una flessibilità perfetta senza dolore!

Ma diventare flessibili è davvero così importante per stare in forma? Per chi cerca benessere e vigore fisico e non solo una finta apparenza mascherata da una rigida armatura, la flessibilità corporale svolge un ruolo ancora più importante della forza: aumenta la potenza di contrazione delle fibre muscolari, la mobilità, l’agilità e la padronanza corporale, l’energia, la protezione contro lesioni muscolari, tendinee, vertebrali ed articolari; ringiovanisce il corpo, riduce la tendenza di accumulare tensioni muscolari e migliora l’apertura e la flessibilità mentali.

La forza ed il tono acquisiti dal lavoro isometrico durano molto più a lungo dopo un’eventuale interruzione riguardo agli altri tipi di allenamenti. Inoltre, contrariamente alle contrazioni ripetitive che aumentano il volume muscolare, non c’è il rischio che la massa muscolare si trasformi in grasso con la sospensione degli esercizi.

Trascendendo l’area fisica, l’isometria, eseguita nel modo giusto, non si limita a lavorare muscoli, tendini ed ossa, ma consente di migliorare anche la gestione emozionale, concentrazione ed energia. La gestione emozionale perché le contrazioni statiche aiutano alla decontrazione muscolare e nervosa; la concentrazione perché, mentre le contrazioni dinamiche inducono alla dispersione mentale, quelle statiche aiutano il focus. Per quanto riguarda l’energia, il lavoro isometrico, al contrario dell’anaerobico ed aerobico, non consuma molta energia: con una adeguata respirazione, si sente ancora più vigore fisico alla fine dell’allenamento, invece di sentirsi stanchi come succede nelle contrazioni dinamiche.

Nella vita di tutti giorni il lavoro muscolare ripetitivo non viene mai usato: immagina che devi fare un trasloco ed usare la tua forza e resistenza muscolare per trasportare mobili pesanti. Come fai? Sollevi e abbassi ogni mobile per 12 volte consecutive, per 4 serie e dopo lo appoggi sullo stesso punto? O lo sollevi, mantieni il carico e la tensione costanti mentre lo trasporti e dopo lo appoggi altrove, passando al mobile successivo (con peso e sforzo diversi)? Chi si allena con le ripetizioni si accorge dopo di avere poca forza per svolgere normali sollecitazioni quotidiane. Nella vita di ogni giorno non ci sono mai sforzi aerobici, non siamo più cacciatori, non serve più riuscire a correre chilometri senza perdere il fiato. Nella vita reale, non esiste la sollecitazione di gruppi muscolari isolati, quello è un artificio per gonfiare più rapidamente i poveri muscoli contratti, dolenti e velocemente invecchiati.

Le tecniche isometriche possono essere eseguite anche ogni giorno. Il corpo non ha bisogno di giorni di riposo per recuperare lo sforzo perché sono esercizi che non provocano stress muscolare. Questo tipo di allenamento non ha bisogno di riscaldamento e, eseguito nel modo corretto, è al 100% sicuro, contrariamente agli allenamenti aerobici ed anaerobici che spesso provocano lesioni. Io sono fiero di allenarmi dal 2000 con intensi esercizi isometrici senza una sola lesione, neanche leggera. Insegno a tempo pieno dal 2002 e mai un mio allievo ha avuto problemi. L’isometria è talmente sicura che viene perfino usata nella riabilitazione dopo una lesione o chirurgia per ristabilire tono muscolare senza rischi per i muscoli, la colonna, le ossa né per le articolazioni. Nel Metodo DeROSE, l’isometria viene usata non come terapia, ma per trasmettere buona forma, benessere ed energia al praticante, inserita in un contesto di tecniche che lo conducono verso lo sviluppo personale e l’alta performance.

Ma non diventa noioso stare fermi in una posizione, senza movimento? Assolutamente no! Nonostante che esteriormente sembri immobile, c’è un continuo lavoro interno del praticante e ci sono migliaia di posizioni isometriche da eseguire, ragion per cui le sequenze di esercizi sono diverse ogni volta. Questo lavoro interno è estremamente importante per potenziare le tecniche e consiste nella giusta respirazione, atteggiamento mentale e concentrazione. Se viene usata anche la localizzazione della coscienza e la visualizzazione, i risultati sono sorprendenti! La formula per raggiungere altissimi livelli di padronanza corporale è eseguire un allenamento regolare e consapevole.

Nonostante i suoi effetti siano così efficaci e veloci, l’allenamento isometrico non è ampiamente divulgato perché viene fatto senza costosi attrezzi e macchinari che arricchiscono il business del fitness; in poco tempo il praticante riesce ad eseguire le tecniche isometriche anche da solo, non dipendendo più da un istruttore o da una palestra per allenarsi. E’ lo stesso motivo perché grandi scoperte vengono nascoste, anche in altre aree, ogni volta che non collimano con gli interessi economici dell’industria farmaceutica, alimentare, ecc. La priorità non viene data alla salute e al benessere delle persone ma al profitto delle grandi aziende. Queste infatti controllano l’informazione che arriva ai consumatori i quali, ignari delle grandi verità, continuano ad allenarsi, mangiare, ‘guarirsi’ e vivere non nel modo migliore per loro stessi, ma nel modo che porta più profitto alle grandi industrie. Anche nell’allenamento fisico, le persone sono succube di una informazione distorta che porta a credere che l’allenamento ‘convenzionale’ sia quello migliore, rimanendo all’oscuro delle informazioni sulle altre possibili forme di allenamento.

Succede lo stesso con la corsa. Milioni di persone corrono convinte che fa bene e invece si logorano le cartilagini, infiammano le articolazioni, irrigidiscono i muscoli ed aumentano drasticamente il rischio di lesioni articolari e vertebrali molto gravi. Se la corsa, l’aerobica o i pesi vengono fatti per il piacere di farlo, possiamo anche accettarlo: esistono tante persone che, pur consapevoli di rovinare il corpo giocando, per esempio, a calcio, per loro il piacere che provano giocando è superiore ai danni provocati. Un altro discorso è chi corre o solleva pesi con l’illusione che gli farà bene. Immagino che queste verità ti deludano, ma è meglio essere deluso che illuso.

Nonostante le continue infiammazioni e l’indesiderato irrigidimento muscolare delle gambe provocato dalla corsa, il maggiore dei danni è dovuto all’impatto ripetuto del piede che scarica l’intero peso del corpo con una notevole velocità, la quale moltiplica la forza di impatto che si ripercuote sulle articolazioni (sulle caviglie, sulle ginocchia e sulle anche) e sulla colonna (principalmente le prime vertebre). Il trauma dell’impatto c’è sempre; sono migliaia di percussioni per ogni singola corsa, anche se usi le scarpe da ginnastica adatte, anche se sai come appoggiare il piede a terra, anche se corri sul prato, spiaggia o tapis roulant. Per chi corre regolarmente, avere danni come lo schiacciamento vertebrale o l’ernia del disco sono comuni e vengono spesso sminuiti, dato che la maggior parte dei corridori regolari li ha. Comunque sono lesioni gravissime ed irreversibili della colonna.

Un’eccellente alternativa alla corsa potrebbe essere la camminata veloce, il nuoto o la bicicletta (dato che non producono impatto), nonostante sia già noto e risaputo che l’essere umano non ha bisogno di allenamenti aerobici.
Gli studi recenti più autorevoli sono chiari riguardo alla corsa ed allenamenti aerobici:

• Charles Poliquin (7): L’allenamento aerobico ha molti effetti negativi sulla salute: l‘attività aerobica stressa le surrenali, mantiene i livelli di cortisolo cronicamente alti (8), degrada i muscoli, può abbassare i livelli di testosterone, può rendere difficile l’atto sessuale riducendo l’efficienza degli organi sessuali (9), causa stress ossidativo (10) e porta ad un’infiammazione persistente (11). Abbassa i livelli di forza esprimibili, ti rende più lento e pone l’organismo in uno stato perennemente catabolico.
Le ricerche a piè di pagina, pubblicate sul Canadian Journal of Applied Physiology, dimostrano che, oltre alla riduzione delle funzioni degli organi riproduttivi, l’allenamento aerobico riduce in maniera significativa anche la dimensione degli organi genitali nei maschi.
La dichiarazione di Poliquin che l’allenamento aerobico rende la persona più lenta si basa sull’osservazione che questo tipo di lavoro muscolare aumenta le fibre rosse (contrazione lenta) e riduce le fibre bianche (contrazione veloce), che sono importanti per la velocità, i riflessi e la potenza muscolare.

• Stephen H. Boutcher nel suo articolo “High intensity intermittent exercise and fat loss” afferma: L’effetto dell’aerobica sulla diminuzione del grasso corporeo è irrilevante. Questo studio sfata il mito che l’allenamento aerobico aiuti a dimagrire, dato che aumenta il cortisolo, che oltre ad accelerare l’invecchiamento, favorisce l’accumulo di grasso e non il suo scioglimento. Rallenta inoltre il metabolismo, dunque il meccanismo per bruciare grassi in eccesso viene ancora più ridotto. In molte altre ricerche del settore ci sono sempre le stesse conclusioni: la corsa ed il lavoro aerobico sono i mezzi meno efficaci per eliminare massa grassa.

• I ricercatori hanno osservato che lo stress ossidativo causato dall’allenamento supera le difese corporee di antiossidanti disponibili e danneggia i tessuti. La riduzione degli antiossidanti aumenta invece le sostanze ossidanti (radicali liberi) che infiammano il cervello, il cuore, gli intestini e gli organi riproduttivi. I soggetti in questo studio erano maschi che si allenavano almeno tre giorni a settimana per 30 minuti (12).

• Studi svolti su oltre 3800 persone, tra le quali il 70% correva oltre 32km a settimana, hanno dimostrato che la corsa diminuisce l’aspettativa di vita (13).

• In queste ricerche si dimostra che l’allenamento aerobico riduce il sistema immunitario (14).

• Contrariamente a quello che probabilmente credi, recenti studi (15) dimostrano che le attività aerobiche hanno un effetto irrilevante anche sul colesterolo e sulle malattie cardiovascolari.

Ma questo vuol dire che l’esercizio fisico non fa bene? Certo che fa, ma solo se scegli quello giusto… La maggior parte delle attività provocano più danni che benefici, tocca a te decidere quanto vuoi bene al tuo corpo. Ma se gli studi ci informano che fare corsa, fitness e cardio sono dannosi per la salute, come possiamo lavorare la respirazione ed il cuore? Per la respirazione, ovviamente la soluzione migliore sono esercizi specifici di respirazione. Per il cuore, il miglioramento si ottiene con un sano stile di vita: buona alimentazione, buona gestione dello stress, riposo sufficiente, assenza di fumo, alcol, droghe ed un sano allenamento fisico. Per quanto concerne l’esercizio, per il cuore e la salute generale del corpo niente meglio dell’isometria associata ad esercizi di allungamento, posizioni capovolte, rilassamento ed esercizi di respirazione.

Ma l’isometria sarà così efficace per l’aumento di definizione muscolare, forza e padronanza corporale? Estrai tu le conclusioni: VIDEO

Per ulteriori informazioni, leggi l’articolo Forte o flessibile?

NOTE:
(1) Studio del 2001 di Nicholas Babault Activation of human quadriceps femoris during isometric, concentric and eccentric contractions.
(2) La contrazione concentrica o positiva avviene quando la tensione muscolare è superiore al carico e si svolge, per esempio, sollevando un peso. La contrazione eccentrica o negativa avviene quando la tensione è inferiore al carico e si svolge riabbassando lo stesso peso. Invece nella contrazione isometrica la tensione muscolare è uguale al carico ed il peso non si muove.
(3) Ci sono 4 tipi di allenamenti dinamici: isotonici (i più usati nel bodybuilding e fitness, quando si muove un carico costante durante il movimento), isocinetici (usando macchinari particolari), auxotonici (elastici) e pliometrici (contrazioni esplosive).
(4) Allen, 1995; Allen, 1998; Belanger, 1981; De Serres ed Enoka, 1998; Merton, 1954; Newham, 1991.
(5) Kanehisa, 2002.
(6) Allenamento anaerobico (senza ossigeno) è caratterizzato da esercizi brevi e con alta intensità (pesi, sprint, ecc.). Richiede una grande quantità di energia, che arriva dalle riserve delle cellule e da un uso inefficace del glucosio, producendo sostanze che danneggiano le funzioni muscolari, come per esempio l’acido lattico.
Allenamento aerobico (con ossigeno) è caratterizzato da esercizi di lunga durata e media intensità (corsa, nuoto, ecc.). Richiede una grande quantità di ossigeno, che arriva dall’aumento della frequenza cardiaca e respiratoria.
L’allenamento isometrico non è né aerobico né anaerobico; richiede una quantità di energia molto bassa e per fornirla basta mantenere una respirazione ampia e continua.
(7) Esperto di fisiologia dello sport. Ricerca del 2011 “The many negatives of aerobic training.
(8) Altre ricerche con gli stessi risultati: Skoluda, N., Dettenborn, L., et al. Elevated Hair Cortisol Concentrations in Endurance Athletes. Psychoneuroendocrinology. Volume 37, Issue 5, May 2012, Pages 611–617; Bjorntorp P. Hormonal Control of Regional Fat Distribution. Hum Reprod. 1997 Oct; 12 Suppl 1: 21‐25; Ottosson M, Lönnroth P, Björntorp P, Edén S. Effect of Cortisol and Growth Hormone on Lipolysis in Human Adipose Tissue. J Clin Endocrinol Metab. 2000 Feb; 85(2): 799‐803.
(9) Altre ricerche: Manna, I., Jana, K., Samanta, P. Intensive Swimming Exercise-Induced Oxidative Stress and Reproductive Dysfunction in Male Wistar Rats: Protective Role of Alpha-Tocopherol Succinate. Canadian Journal of Applied Physiology. April 2004. 29(2), 172-185.
(10) Tantissimi studi ci informano che la corsa e l’allenamento aerobico producono lo stress ossidativo, che a sua volta libera radicali liberi che inducono ad infiammazioni varie e ad un prematuro invecchiamento. Altre ricerche: Packer, L. Oxidants, Antioxidant Nutrients, and the Athlete. Journal of Sports Science. June 1997. 15(3), 353-363; Marzatico, F., Pansarasa, O., et al. Blood Free Radical Antioxidant Enzymes and Lipid Peroxides Following Long-Distance and Lactacidemic Performances in Highly Trained and Aerobic and Sprint athletes. Journal of Sports Medicine and Physical Fitness. 1997. 37, 235-239; Shojaei, E., Farajoy, A., et al. Effect of Moderate Aerobic Cycling on some Systemic Inflammatory Markers in Healthy Active Collegiate Men. International Journal of General Medicine. January 2011. 24(2), 79-84.
(11) L’infiammazione cronica è dannosa perché comporta un invecchiamento prematuro dei tessuti ed è stata correlata a problemi cardiaci, diabete e cancro.
(12) Studio del 2009 intitolato “Lipids in Health and Desease”.
(13) Dati dell’Istituto di Ricerca Cardiovascolare della Rete di Salute Lehigh Valley, in Pennsylvania, Stati Uniti.
(14) Walsh, N., Gleeson, M., et al. Position Statement. Part One: Immune Function and Exercise. Exercise Immunology Review. 2011. 17, 6-63 (LINK); Gleeson, Michael. Immune Function in Sport and Exercise. Journal of Applied Physiology. February 2007. 103(2), 693-699. (LINK)
(15) Prof. James Timmons, Cardiff University, Inghilterra.

Carlo Mea
Presidente della Federazione Italiana del Metodo DeRose
www.CarloMea.it

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Testimonianza del Metodo DeRose

http://youtu.be/6CqV3Lu3iqY

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Relazioni umane felici

conflitti II
Lunedì 29, dalle 21:00 fino alle 22:30, potrai frequentare il corso di Carlo Mea che ti insegna a gestire efficacemente i conflitti ed a costruire relazioni migliori con gli amici, partner, colleghi e parenti. Ideale per chiunque voglia crescere ed essere più felice!

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Coreografia del Metodo DeRose

http://youtu.be/T_-3kFau4Z4

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Dal probl*** alla soluzione

focus

Problema è il preambolo della soluzione.
Maestro De Rose

Sembrerebbe un’utopia trovare una soluzione efficace per ogni singolo problema, appare troppo bello per essere vero, comunque si riassume tutto in una sola parola: focus. Il pensiero rivolto strategicamente verso la soluzione e non più sul problema spiana la strada al superamento ottimale di ogni singolo ostacolo, sia esso un piccolo impiccio della vita quotidiana o addirittura qualcosa di grande e apparentemente insormontabile.

In ogni momento della nostra giornata, il cervello viene continuamente bombardato da una enorme quantità di informazioni esterne. Dato che non siamo preparati per un tale numero di sollecitazioni sensoriali, il cervello filtra quelle che non ritiene necessarie ed ogni persona riceve solo una piccola parte della realtà esterna. Siccome sei il padrone e non lo schiavo del tuo cervello, tocca a te decidere quali informazioni vuoi ricevere. Se continui a parlare o a pensare all’avversità che attraversi, questa si ingigantisce, assume proporzioni esageratamente drammatiche e ti porta alla disperazione e alla frustrazione; se invece sposti la tua attenzione verso l’uscita, cominci a percepire un grande numero di informazioni verso dove vuoi arrivare, come se fossero indicazioni stradali.

Questo concetto si basa sul fenomeno dell’attenzione selettiva: il cervello seleziona un piccolo numero di dati esterni da assimilare e questi sono quelli dove tu poni la tua coscienza. Indirizzandola verso soluzioni (cosa posso fare per…?), ovunque guardi troverai indizi, segni e spunti che ti proiettano verso la strategia da adottare per giungere alla risoluzione. Spostando il tuo focus, vedrai opportunità ovunque: la soluzione sta vicino a te, ma per vederla devi togliere i paraocchi causati da un atteggiamento mentale chiuso e rivolto verso i problemi. La capacità di orientare il focus dove desideri può essere sviluppata attraverso tecniche di concentrazione e meditazione.

Per rendere il concetto dell’attenzione selettiva più chiaro nella pratica, ti racconto un mio caso personale: quando mio figlio stava per nascere, siccome la mia coscienza in quel periodo girava intorno a lui, ovunque andavo vedevo solo passeggini, carrozzine, donne incinte e pubblicità di pannolini, lo stesso succedendo con la sua mamma. Ovviamente le donne incinte e le pubblicità non erano aumentate riguardo a prima, era la nostra attenzione che si era rivolta verso di loro, anche se inconsapevolmente. Spesso persone che acquistano una macchina nuova dicono che, da un momento all’altro, tanta gente ha acquistato la stessa macchina, perché loro hanno lo sguardo mirato all’oggetto della loro attenzione del momento.

Un giorno mi rivolgo ad una mia allieva facendole notare che non ha senso fare 2 lezioni del Metodo DeROSE al giorno, sette giorni a settimana, e continuare a fumare due pacchetti di sigarette al giorno. Lei risponde dicendo “non è vero che il fumo fa così male, mia nonna fumava ed è vissuta fino a 91 anni!” Sicuramente lei doveva conoscere come minimo 10 casi di persone che erano morte prima del tempo per una malattia provocata dal fumo. Lei certamente non diceva una bugia omettendo gli altri casi, non diceva neanche una bugia a se stessa, era stato proprio il suo cervello a cancellare quei casi perché non combaciavano con le sue credenze, rispettando il principio della coerenza che regola i pensieri e le azioni di ogni persona.

Questo comportamento è il fenomeno della dissonanza cognitiva, quando le persone interpretano ogni informazione nel modo che si adegua alle convinzioni già formate e cancellano tutti gli altri dati, dimenticando come la realtà effettivamente è, sostituendola con i ricordi ed informazioni che sostengono la propria mappa del mondo. Ovviamente le persone più lucide sono quelle che sono sempre ricettive a cambiare opinione, quelle che non hanno problemi di ego per assumere che hanno torto e sostituire la loro visione della realtà con un’altra più lucida ed aggiornata. Al contrario le persone che non sbagliano mai, quelle che vogliono sempre avere ragione, sono quelle che mantengono opinioni rigide, immutabili nel tempo, e non accettano né imparano con nessuno che la pensi diversamente.

Identifica le tue convinzioni riguardo all’ostacolo che affronti e alle tue capacità per superarlo: quando hai una convinzione potenziante o limitante – che non è altro che una tua interpretazione della realtà, basata sulle tue esperienze o trasmessa da altri – tendi a vedere e ad enfatizzare solamente le informazioni che già collimano con quello di cui sei già convinto, filtrando, rifiutando e cancellando tutto il resto.

E’ affascinante conoscere anche il fenomeno cocktail party, che si basa sulle scoperte che hanno portato alla teoria della selezione dei gruppi neuronali: con una gigante quantità di stimoli sensoriali esterni, ogni persona riesce a sentire, osservare e percepire solamente quello che vuole, può perfino ascoltare e comprendere una sola persona quando ci sono altre decine che parlano intorno e la musica ancora più alta della voce che si ascolta.
E’ ciò che devi fare per trovare la soluzione: puntare la tua coscienza come una mira laser verso tutte le informazioni (interne o esterne) che portano a ciò che ti interessa. Se sei focalizzato sulla soluzione, comincerai ad avere idee ed intuizioni che non avresti mai se continuassi a pensare e parlare solo di ciò che non va. Evita di rafforzare quello che non vuoi, ma incanala la tua coscienza su ciò che desideri.

Conoscere questo processo del nostro cervello ci rende molto più consapevoli delle nostre credenze e comportamenti e ci sprona verso l’autoconoscenza ed una vita più lucida ed appagata. Ogni luogo, persona o avvenimento che si vive, contiene in sé sfaccettature belle ed altre meno belle: se punti la tua attenzione verso le cose belle, vivi felice; se invece focalizzi la tua attenzione su ciò che non va, vivi tristemente. Tocca a te decidere: se per te la vita è ingiusta e l’essere umano è cattivo, ovunque guardi vedrai solo ingiustizie e cattiverie. E se invece pensi che la vita sia bella ed il mondo meraviglioso?

E’ per questo motivo che è così importante causare una eccellente prima impressione quando conosci qualcuno. Se l’altra persona ti ritiene simpatico, per mantenere la coerenza con l’immediata immagine fatta di te, tenderà ad osservare solo le cose buone che fai ed il lato migliore di te. Se le stai antipatico, qualsiasi cosa tu faccia tende ad essere interpretato male per adeguarsi alla sua prima impressione. Ora si capisce l’importanza della celebre frase di Oscar Wilde: non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione.

Spesso un’ avversità sorge per un atteggiamento mentale sbagliato o per inadeguati schemi di pensiero. Il primo passo dunque è cambiare il proprio modo di ragionare che ti permetta un miglioramento nella tua realtà circostante, che non è altro che uno specchio del tuo mondo interiore. Evita di rimanere rigidamente fermo nelle tue verità assolute, quello che ritieni una certezza incrollabile non è altro che la tua personale interpretazione della realtà, che probabilmente sarà diversa dalle altre persone e potrebbe essere proprio l’origine dell’avversità o l’ostacolo alla risoluzione della stessa. Per rafforzare questo concetto, rifletti sulle parole del grande genio Albert Einstein: non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato. Dunque, il primo cambiamento deve per forza cominciare dentro te stesso!

E’ importante evitare di nominare la cattiva parola probl***, sostituendola con ostacolo, opportunità o sfida. Lo stesso vale per le parole difficile ed impossibile; sostituiscile con altre che non siano limitanti. Pensa ad azioni che possano cambiare il corso degli avvenimenti, invece di rimuginare su cos’è andato storto. Parlare del passato non cambierà niente, agire cambia il futuro. Ricordati di quante avversità hai già superato nella tua vita: se ne hai già sormontate tante, perché non dovresti riuscire a vincere anche questa? Se altre persone sono già riuscite a superare un ostacolo come il tuo, perché non sarai capace di farlo anche tu?

Nei momenti impegnativi, è ora di usare tutta la tua forza interiore, la determinazione e le capacità che hai allenato fino ad ora per vincere la sfida: tirare fuori il coraggio dentro di te fa allontanare la paura che blocca le azioni che portano alla risoluzione. In questi momenti è fondamentale mantenere la giusta stabilità emozionale, lucidità mentale e usare la creatività e l’intuizione per pensare fuori dagli schemi e trovare la soluzione vincente. Se non hai ancora queste capacità sufficientemente sviluppate, allenale quando il mare è piatto in modo che, se un giorno arriva la tempesta, poi avrai la forza per affrontarla e superarla al massimo del tuo potenziale!

Chi ha un atteggiamento mentale forte, affronta queste situazioni come un’opportunità di crescita, di apprendistato e una spinta evolutiva della vita che lo sprona verso l’autosuperamento ed il rafforzamento personale. Dunque, a lungo termine, perfino questi grandi ostacoli che affronti sono una benedizione, perché ti portano ad un miglioramento che non sarebbe mai successo se tutto fosse andato sempre liscio.

Durante il percorso per trovare la soluzione e mettere in pratica le azioni necessarie, visualizza continuamente che tu abbia già superato completamente l’avversità e comportati come se la risoluzione fosse una certezza, così aumenti ancora le probabilità di giungere alla meta ambita.

Se decidi di coinvolgere altre persone per avere una visione esterna, che spesso è più lucida perché è assente da coinvolgimento emotivo, evita di appesantire la vita degli altri con i tuoi problemi ma chiedi, invece, l’opinione di una persona amica o esperta sulle possibili soluzioni più efficaci. Comunque ricordati in seguito di ascoltare apertamente e di rimanere ricettivo principalmente quando le proposte altrui si discostano dalla tua e prenditi sempre la responsabilità dei risultati ottenuti, anche quando non sono quelli desiderati.
Per comprendere meglio il concetto dell’attenzione selettiva, vedi questo video e fai il test di attenzione suggerito:
TEST DI ATTENZIONE
Se vuoi approfondire questo argomento, ti suggerisco di partecipare alla mia lezione teorica del modulo di filosofia, nella scuola Metodo DeROSE Parioli, Superamento di ostacoli e raggiungimento di obiettivi, che si svolgerà il 1° dicembre.

Carlo Mea
Presidente della Federazione Italiana del Metodo DeRose
www.CarloMea.it

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