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Corso di respirazione

Prima parte:
Funzionamento corporale ed effetti fisici delle tecniche respiratorie.
• I muscoli responsabili per la respirazione ed il loro allenamento;
• Fasi della respirazione;
• Contrazioni di plessi e ghiandole e la loro influenza nell’atto di respirare;
• Ritmi della respirazione (tipi di ritmo, evoluzione nel ritmo e l’aumento della capacità respiratoria).

Seconda parte:
L’energia e la sua espansione.
• Il prána: cos’è, come si vede, captazione, immagazzinamento e distribuzione;
• I diversi tipi di aura;
• Il corpo energetico (nádí, chakra, kundaliní);
• Espansione della bioenergia;
• Come usare i mudrá, la visualizzazione e le contrazioni per potenziare i pránáyáma.

Mercoledì 2 luglio – 20:00 / 22.30
Iscrizione obbligatoria.

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Maschio versus femmina

Irene

Testo di Irene Calvo Crespo, allieva del Metodo DeRose, estratto dal suo libro Roma I love you e altre storie
Tutti i diritti riservati

MASCHIO VERSUS FEMMINA

MASCHIO
Sono seduto al bar dell’Auditorium, è sabato mattina e mi sto prendendo un caffè con calma, lo faccio sempre di sabato, non sopporto stare a casa. Mia moglie che deve sistemare la casa con la filippina, le ragazze che non vogliono fare i compiti, i litigi tra di loro… no! Vengo qui e mi rilasso col mio giornale e guardo la gente che passa.
Sono maschio, sono italiano e mi piacciono le donne. Mi piace guardarle, mi piace flirtare con loro, conquistarle e portarmele a letto dopo una dura battaglia, godo quando mi guadagno una preda difficile, diversa, ostile e bella. Faccio il politico e devo convincere: con le donne mi alleno.
Il fisico mi aiuta, sono atletico ma non naturalmente, il mio corpo è il risultato di tanto allenamento col mio personal trainer e della mia disciplina, non posso deludermi, non posso deludere, i capelli bianchi cominciano a spuntare ma hanno il loro fascino. La genetica ha fatto il resto, tutti alti in famiglia e nessun maschio calvo.
Mi sono sposato con la donna perfetta per la mia carriera: di buona famiglia, con i soldi, carina senza dare nell’occhio, per non essere desiderata da nessuno, e giovane da non essere stata distratta prima. Ci siamo sposati che lei non aveva compiuto ancora ventitré anni, non ha finito l’università perché l’ho fatta rimanere incinta subito, così non ha avuto pretese di lavoro; la seconda figlia dopo quindici mesi, così è stata abbastanza occupata per dimenticarsi per sempre della sua carriera. Meglio due femmine, con i maschi avrei avuto la presunzione di fargli fare successo in società, invece le figlie studieranno, sì, ma si sposeranno anche loro con due ricchi e faranno la bella vita come la madre.
Prima di sposarmi mi sono dedicato a me stesso, mi sono sistemato professionalmente vincendo un concorso pubblico di Magistrato, lì ho capito, nel giro di pochi anni, come cammina il treno della politica italiana, e, chiedendo un’aspettativa indefinita, sono salito sul treno, ovviamente in prima classe. Mi piace la vita che faccio, il potere che ho e il timore che incuto. Soldi, potere, riverenza… godo al solo pensiero. A casa mi rispettano, mia moglie ha la paura giusta per non chiedermi mai niente, non si è mai rivelata, devo dire che anche i suoi parenti hanno fatto un ottimo lavoro in fatto di educazione e rispetto.
Seduto con il mio caffè vedo arrivare una potenziale preda. È femmina, un po’ magra per me ma donna fatta, alta, gambe lunghe, jeans stretti, non riesco a vedere il sedere perché porta una giacca di cotone lunga di colore blu che lo copre; quello che mi fa morire è la camminata, passo deciso con i tacchi alti e il seno che dondola con sicurezza ad ogni passo che fa. Quel movimento del seno mi sconvolge e allora la guardo con l’occhio da cacciatore.
È arrivata da sola, col giornale in mano, vediamo che legge… Il Corriere della sera, perfetto! Una femminista di sinistra di prima mattina mi farebbe venire la nausea, quelle non smettono di parlare nemmeno quando scopano.
Si prende un cappuccino e un cornetto, bene! Non fa nessuna dieta, dunque non sarà noiosa e non fa colazione a casa, perciò sicuramente vive sola o in questo momento è sola, chissà, separata con figli quindi nel week-end da sola, o semplicemente single. Mi sembra sulla quarantina, per essere una separata con figli è molto attraente. Potrebbe anche avere un compagno o un marito, questa idea mi fa godere di più, lascio che la mia immaginazione voli tra incontri segreti, viaggi nascosti e appuntamenti in albergo: un brivido attraversa il mio corpo.
“Dai prenditela con comodo e siediti a leggere il giornale” penso io con l’acquolina in bocca.
Vedo da lontano che fa una battuta al cameriere che ride, brava! Abbiamo il bonus simpatia che non guasta mai. Si siede a un tavolo vicino al mio ma non mi nota ancora. La vedo che sorride ma a nessuno in particolare, e questo fatto mi incuriosisce ancora di più. Appoggia la piccola borsa sul tavolo e mentre gira il cappuccino comincia a leggere la prima pagina del giornale: è elegante ma con poco, l’eleganza ce l’ha come materia prima, come qualcosa che non si compra ma che si eredita, portamento naturale, con una semplice maglietta di cotone a righe blu come quelle dei bambini, un foulard con i teschi a colori fluorescenti. Si è appena tolta gli occhiali e quando si gira per metterli nella borsetta incontra il mio sguardo, mi sorride ma senza interesse, è un sorriso educato, solo di cortesia.
Io sono colto all’improvviso, mi ero lasciato andare con lo sguardo, percorrendo il suo corpo e il suo modo di fare. Mi rammarico per il mio comportamento da dilettante. Aspetto in silenzio e immagino, come un leone dietro al cespuglio che osserva la sua gazzella. Ma devo cominciare ad elaborare una strategia, il mio intuito mi dice che non aspetta nessuno, non è truccata, solo un rossetto rosa scuro… è bellissima anche così. Sta per chiudere il giornale quando, senza riflettere, mi lancio all’attacco e chiedo:
«Potrei dare un’occhiata al suo giornale?» dico muovendo il braccio e lasciando cadere a terra il mio giornale. Forse la “gazzella” non se n’è accorta.
«Certo» mi risponde lei «solo che ho strappato una pagina che mi interessava…». La sua voce è bassa e vedo che arrossisce un po’.
«Se è sulle tasse e vuole fare un falò ha il mio placet» rispondo.
Sorride con educazione, mi porge il giornale e prende in mano la rivista omaggio allegata al giornale e continua con la lettura.
Torno dietro al cespuglio più affamato che mai e, imbarazzato dalla battuta infame che ho appena fatto, immagino di dare capocciate contro il muro e vado subito a vedere che pagina ha strappato la mia preda che ormai galoppa in lontananza.
Per fortuna non ha tolto tutta la pagina ma un pezzo della notizia ovvero gli orari e i contatti della mostra su Frida Kahlo che si terrà alle Scuderie del Quirinale.
“Sei nel mio territorio” penso e subito invio un messaggio al mio assistente chiedendo informazioni sulla mostra e gli inviti per l’inaugurazione. Concludo il messaggio scrivendo: voglio una risposta entro tre minuti.
La risposta arriva dopo due minuti e quaranta secondi con un allegato dove trovo gli inviti. Mi piaccio, ottengo tutto quello che voglio, ho una squadra perfetta intorno a me. E te. Cara gazzella, sarai anche mia. Ti do tutto il tempo che vuoi, so aspettare quando il premio merita, nel frattempo, e per essere sempre in allenamento, troverò qualche diversivo, caccia minore, per passare il tempo.
Adesso sono me stesso nell’assoluto convincimento di essere un grande seduttore, conscio del mio potere, pronto all’attacco, e a vincere. Mi alzo con il giornale in mano e vado dalla mia preda con una strategia ben definita nella testa.
Io penso: sei mia.

FEMMINA
È una giornata di sole, ancora d’inverno, ma con temperature miti, è sabato, è perfetto. Ho dormito bene e finalmente tanto, dunque mi regalo un cappuccino e la lettura di un giornale (il primo della settimana) in santa pace, penso di mandare un messaggio ed invitare qualcuno al mio caffè preferito, poi decido di stare con me stessa un po’ di tempo, in silenzio.
La giornata è meravigliosa e mi sono vestita sportiva ma col tacco che tanta sicurezza mi dà, decisione accertata e condivisa dalla mandria di poliziotti che, uscendo dall’accademia, mi salutano come se mi conoscessero da una vita e complimentandosi con la scelta del mio abbigliamento. Sono femmina e mi piace essere apprezzata, mi attraggono gli uomini e sono sempre pronta a giocare, gioco tutti gli sport, gioco tutte le partite, gioco e vinco.
Vado all’Auditorium, il terrazzo al sole mi seduce. Scherzo col cameriere che, indovinando la mia origine dal mio accento, si lamenta per l’ennesima sconfitta sofferta dalla squadra azzurra contro quella del mio paese dicendo: «La rossa è sempre la rossa» facendo allusione anche al colore dei miei capelli.
Mi giro per cercare un posto dove andare e mi siedo davanti all’uomo che mi sta “sorvegliando” da quando sono entrata, pensa che non mi sia accorta ma io l’odore di cacciatore lo riconosco a distanza. Mi ha puntato da quando sono entrata, io ho fatto finta di non notarlo, non è il mio tipo, siamo in contrapposizione, due dominanti si respingono. Io l’ho capito, lui no. Lui mi crede e mi vorrebbe indifesa, vulnerabile, ma interessante, e soprattutto una porca a letto.
Così comincio a immaginare la sua vita dal suo atteggiamento e da come è vestito: classico, i suoi toni sono blu e grigio, pantalone con la piega davanti e scarpe Hogan con i lacci, intravedo solo il collo e i pugni della camicia bianca ma scommetto che ha le iniziali cucite sul lato sinistro. Quaranta e passa, quasi vicino alla cinquantina, ha cura del suo corpo, ma non è palestrato.
È sicuramente sposato, anche se non porta la fede, avrà prole e una moglie depressa, stanca di corna e sottomessa, a casa o in giro per la città per portare i ragazzi alle diverse attività extrascolastiche del fine settimana, da manuale, un’autentica noia. Avrò cancellato un milione di uomini come lui dalla mia rubrica. È troppo pieno di sé, orgoglioso del suo potere e a caccia di prede difficili.
“Ok bello, sto al gioco” penso, sono riposata e in cerca di qualche stimolo, sono libera questi giorni e pronta a giocare.
Torno alle pagine del mio giornale e preparo la mia trappola come un’autentica professionista, arrivo alle pagine di cultura e strappo il pezzo che parla della mostra che vorrei visitare la settimana prossima, sicura delle mosse che avrebbe compiuto il cacciatore.
Non passano neanche cinque minuti che il predatore butta per terra il suo giornale e mi chiede gentilmente il mio. Che banale caro, sei bocciato in partenza. Abbocca alla grande e va subito alla pagina che ho strappato, nel frattempo mando un messaggio a un’amica invitandola all’inaugurazione della mostra. Continuo con la lettura e con il cappuccino che ormai è freddo, non so se farlo impaurire e far finta di andarmene, ma decido di essere una creatura buona e di godermi un po’ di più il sole di questa meravigliosa mattinata di caccia. Con la coda dell’occhio lo vedo che si avvicina con passo deciso, pieno di sé, pensa che la partita è già vinta.
Io penso: sei mio.

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Nuovo audio corso

Alta Performance - Concetti e tecniche pratiche di potenziamento energetico

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Lezione aperta a Villa Ada

parco
DOMENICA 22 GIUGNO 2014

Sei invitato a partecipare alla lezione aperta del Metodo DeRose che si terrà il 22 Giugno presso il parco di Villa Ada. La lezione si terrà dalle ore 11 alle ore 12.30 e sarà tenuta dall’ Istruttrice Donatella Ripetti.
Per raggiungere il luogo della pratica guarda QUESTA PAGINA che riporta il luogo preciso dove si terrà la lezione e il punto di ingresso suggerito per la Villa.
Se hai difficoltà a trovare il posto fatti trovare all’ingresso che sta accanto all’incrocio di Via Salaria con Via di Villa Ada alle ore 10.45 per andare tutti insieme al luogo della pratica.

Tutto quello che devi portare è abbigliamento adatto, tappetino/asciugamano per praticare, amici e tanta voglia di divertirti e praticare IL NOSTRO METODO all’aria aperta!

Donatella Ripetti
cell. 331 99 60 117

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Sostegno umanitario

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La scuola Metodo DeRose Parioli dona e raccoglie bene di prima necessità per i bambini abbandonati della comunità Zero sei della Fondazione Onlus Albero della Vita. Se vuoi contribuire, a loro servono latte in polvere di proseguimento, pannolini ed omogeneizzati, volendo li puoi anche lasciare in viale Parioli 72.

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mincio rid

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schema finale rid

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I Superpoteri

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TALENTI E CAPACITÀ PER COMPIERE IMPRESE STRAORDINARIE

La differenza tra il
possibile e l’impossibile
è nella volontà umana.

Louis Pasteur

Tra le tante capacità e qualità che potresti sviluppare per raggiungere una migliore performance nella tua vita personale e professionale, ce ne sono quattro in particolare che ti fanno andare dove pochi sono arrivati e ti fanno realizzare ciò che tanti ritengono impossibile. Questo non vuol dire che diventi un superuomo, significa che conquisti abilità acquisite da così poche persone che ti consentono di tagliare grandi traguardi.

Questi poteri ti permettono di andare oltre il livello dove le altre persone si fermano e di superare i tuoi limiti. Il pieno sviluppo del tuo potenziale in queste aree ti consente di emergere da tutti gli altri. Se hai ostacoli da scavalcare o obiettivi speciali da raggiungere, queste sono le capacità che ti danno la marcia in più.

Raggiungere ciò che vuoi nella vita dipende, in gran parte, dalla padronanza di specifiche capacità. Alcune di queste abilità, quando sono innate o molto sviluppate dall’allenamento, diventano dei veri e propri poteri che ti trasformano in una persona molto più capace della media. Sono rari quelli che nascono con grandi talenti, ma sono molti di più quelli che sviluppano grandi doti per la volontà di vincere grandi avversità. I quattro preziosi strumenti per la tua alta performance sono:

VISUALIZZAZIONE

E’ una tecnica mentale e, allo stesso tempo, una straordinaria capacità che ti permette di compiere profondi miglioramenti dentro te stesso e perfino nella realtà circostante. Qualsiasi pensiero ha un’influenza su tutte le aree del tuo corpo e perfino nel corso degli avvenimenti della vita. Quando visualizzi, in maniera conscia o inconscia, aumenti la probabilità che l’avvenimento immaginato veramente accada. La chiave per orientare la realtà verso i tuoi obiettivi è creare l’abilità di produrre solo pensieri che collimano con i cambiamenti che vuoi far accadere nella tua vita. Non è difficile, solo una questione di focus e di abitudine.

Generare visualizzazioni chiare e renderle reali nella tua mente, aggiungendo alle immagini anche sensazioni ed emozioni, interviene direttamente su quello che accade nella tua esistenza. Dedica alcuni minuti al giorno per visualizzare, in maniera precisa ed organizzata, ciò che vuoi che succeda di bello, ricordandoti che è fondamentale non immaginare mai eventi sgradevoli per te né per le altre persone. Diventare più consapevole dei pensieri che produci durante il corso della giornata, evitando quelli che contrastano con la realtà che vuoi costruire, è un passo fondamentale nel tuo percorso di crescita personale.

Al risveglio, durante un rilassamento profondo e prima di andare a dormire sono i momenti ideali per mettere in pratica questa tecnica. E’ molto più efficace quando si è veramente convinti del suo potere. Comincia dunque con visualizzazioni semplici e facilmente osservabili per passare successivamente ad altre più impegnative. Oltre alla visualizzazione, è fondamentale mantenere sempre un atteggiamento mentale vincente riguardo agli obiettivi proposti e affrontare gli ostacoli intervenuti durante il percorso come una sfida e non come un problema.

Per sviluppare questa capacità comincia ad incanalare la tua naturale immaginazione verso circostanze gradevoli, creando un film mentale uguale alla realtà che desideri creare. Se diventi più consapevole dei tuoi pensieri, ti accorgerai che la tua immaginazione durante la giornata è molto fertile. Non reprimere questa tua tendenza naturale ma impara ad incanalarla verso ciò che vuoi costruire per il tuo futuro. Fare rilassamenti guidati con ambienti ricchi di immagini e sensazioni è un altro modo gradevole di sviluppare l’abilità di creare immagini ed avvenimenti mentali.

Per fare gli esperimenti che ti permettono di diventare consapevole di questo potere e per sapere come allenare questa capacità, visita i sito www.Visualizzazione.it

INTUIZIONE

Intuizione è uno stato esteso della coscienza che va oltre la razionalità e la comprensione logica. Esiste in un livello della coscienza diverso dall’emozionale (come l’identificazione) e più sottile e profondo del mentale (dimensione in cui si manifesta la visualizzazione).

La saturazione di informazioni e pensieri in cui viviamo ogni giorno blocca il canale dell’intuizione, che scavalca l’intelletto ed è ancora più lucido e meno fallibile della via razionale. La mente è continuamente bombardata da input e sollecitazioni esterne; finché il cervello è saturo dell’(in)flusso di dati da fuori, si produrranno solamente associazioni mentali ed emozionali. Quando invece blocchiamo questa direzione di acquisizione di informazione, si attiva la direzione opposta, dall’interno verso l’esterno. La nostra coscienza genera conoscenza dalla propria essenza, senza dati acquisiti dall’esteriore e senza un ragionamento logico che produca questa profonda saggezza. Di conseguenza, per accedere a questo veicolo della coscienza, bisogna svuotare la propria mente in modo che questa non crei un ostacolo al flusso della conoscenza intuizionale. Evita di intasare la mente con pensieri ed informazioni eccessivi, devi creare spazio ad un tipo di flusso della coscienza più sottile. Essere continuamente collegati alle reti sociali, la televisione e tutto ciò che mantiene il continuo flusso di dati dall’esterno non aiuta a far emergere l’intuizione, perché ostruisce la mente con informazioni superflue e spesso inutili. Trovare dei momenti della giornata per sé, preferibilmente in un ambiente gradevole e silenzioso, dimenticando il ritmo frenetico della vita giornaliera, è una buona abitudine per aprire spazio alla vera creatività intuitiva. La capacità creativa può essere mentale o intuizionale, che è molto più geniale ed originale.

E’ l’intuizione che ti dà la vera ispirazione per creare qualcosa di nuovo, mentre la creatività mentale tende a ricalcare qualcosa che già esiste, attraverso associazioni ed elaborazioni razionali. Quando arrivano le ‘idee bomba’ è fondamentale non bloccarle con obiezioni e questioni logiche, perché queste idee nascono in una dimensione diversa da quella razionale. Sviluppare l’intuizione ti consente di ‘entrare nel flusso’ e di far emergere la saggezza che c’è già dentro di te, anche se non ne sei ancora consapevole. Ti avvicina alla tua essenza e ti permette di acquisire conoscenza per via diretta, senza il filtro dei giudizi mentali che tendono a distorcere la pura percezione della realtà. Le intuizioni aprono uno spiraglio di luce verso l’Assoluto, ti permettono di entrare in un’altra dimensione della realtà, che non ha più bisogno di associazioni mentali che facilmente inducono ad errori di ragionamento.

La pratica del Metodo DeROSE e, in particolare, la meditazione, ci permettono di aprire questo canale della coscienza e ci fa salire ad un livello superiore di lucidità e di consapevolezza. La meditazione, conosciuta tecnicamente come intuizione lineare, associata a tecniche di respirazione, rilassamento ed altre, ci trasmette la capacità di stoppare il vortice di pensieri per stabilizzare ed ampliare la coscienza. Oltre a queste tecniche, è efficace eseguirne anche altre che aumentino la lucidità mentale, come esercizi che migliorino l’ossigenazione e l’irrorazione sanguigna del cervello. E’ ugualmente importante che tu mantenga uno stile di vita sano, che tu faccia tutto ciò che aumenta la tua energia e migliora la salute.

Per riconoscere l’intuizione è importante sapere che non è il frutto di associazioni, pensieri, riflessioni e conclusioni che prendono il loro tempo per formarsi, ma arriva velocissima ed inattesa. Avviene spontaneamente, non per propria volontà: è quando tu sai qualcosa senza aver ricevuto un dato o un’informazione che ti portassero a quella conclusione. E’ intuizione quando pensi ad una persona, ti giri e la trovi dietro di te, quando qualcuno ti chiama e sai già chi è. Non sai come spiegarla, ma non ci sono dubbi che esiste e che è uno strumento potentissimo per farti andare oltre nella vita.

Quando desideri orientare le intuizioni verso l’area in cui vuoi essere più consapevole, mantieni il tuo focus sull’argomento dove le vuoi avere, mantieniti ricettivo e non fare giudizi su ciò che ti viene, anche quando si discosta dalle tue credenze e convinzioni. Evita di rimanere rigido su quello che pensi a tal riguardo ma sii flessibile per accettare una nuova interpretazione della realtà, sicuramente più lucida di quella razionale che spesso è limitata da distorti schemi di pensiero o da informazioni apprese da altri. Le intuizioni arrivano a prescindere se la persona ha una mente aperta o chiusa; quello che fa sorgere questo potere è la capacità di fermare i pensieri, stabilizzando la coscienza e facendola fluire attraverso un canale più sottile e profondo. Se la mente è chiusa, l’intuizione non servirà a molto, perché la ragione – qui poco ragionevole – giudicherà l’insight di sbagliato perché non combacia con la credenza assimilata precedentemente. Se la mente è aperta, aumenta la ricettività per arricchirsi con la nuova conoscenza acquisita. Citando Einstein La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

L’intuizione può essere puntuale (come il flash della macchina fotografica) o lineare (come una telecamera accesa durante un periodo di tempo). L’intuizione puntuale può anche avvenire sporadicamente ad alcune persone, invece la lineare solo a rarissime che sono predisposte o hanno fatto un allenamento per svilupparla. Questi flash ti permettono di aprire uno spiraglio su uno stato della coscienza che ti consente di salire ad un livello di chiarezza e lucidità superiori e essere un passo avanti a tutti gli altri del tuo settore. Immagina una persona intuitiva che lavora nella pubblicità e riesce a sapere con certezza, prima di tutti, qual è il modo migliore di divulgare un prodotto o un servizio. Un artista che esprime la sua intuizione con una creatività espressiva, che gli permette di manifestare la sua vera essenza attraverso la sua arte. Uno scienziato che fa grandi scoperte perché ha intuito la soluzione prima di arrivarci con i calcoli e gli strumenti razionali. Una persona che prende al volo la frase perfetta per ottenere il lavoro che desidera, per avere l’opportunità della sua vita o per conquistare la persona amata.

Il Maestro DeRose con un aforisma riassume in maniera brillante l’uso dell’intuizione per la scrittura: Ci sono scrittori che hanno bisogno di ricorrere alle fonti e ci sono quelli che sono le fonti. Linus Pauling, doppio premio Nobel, affermava che le scoperte scientifiche sono, quasi sempre, intuitive, ma poi lo scienziato ha bisogno di fare gli esperimenti per dimostrare al mondo la validità della sua scoperta. Pauling ha condotto ricerche per oltre dieci anni per risolvere il mistero della formula tridimensionale delle proteine, che nessuno scienziato era mai riuscito a svelare. Un giorno, mentre era a letto per un raffreddore, ha avuto l’intuizione geniale ed è giunto dove gli esperimenti non gli avevano mai permesso di arrivare. Einstein invece ha scritto Non si perviene alle leggi universali per via logica, ma per intuizione.(…) Penso 99 volte e non scopro niente. Smetto di pensare, mi immergo nel silenzio, e la verità mi si rivela.

Quando sogni qualcosa che si avvera, molto spesso sono intuizioni, perché nel sonno sei più ricettivo, i giudizi e i filtri mentali sono poco attivi, ma può essere anche frutto dell’immaginazione notturna che, ripetendosi sufficientemente, funziona come la visualizzazione che fai di giorno. Dunque, puoi aver intuito una realtà futura o aver provocato, te stesso, questa realtà attraverso l’uso inconsapevole dell’immaginazione.

Le donne, principalmente le donne mamme, ne sono più predisposte perché l’intuizione è di grande aiuto per la sopravvivenza del figlio. Lei deve sapere se il bambino neonato, che non parla ancora, piange perché ha fame o perché gli fa male un dente. La capacità intuizionale non c’entra niente con l’istinto, che è tipico degli animali, incluso l’animale uomo. E’ l’istinto che permette al baby koala di salire il ventre di sua mamma, aggrappandosi sui peli, appena nato, senza neanche vedere, ed andare dritto nella direzione precisa del latte materno, senza il quale morirebbe in poco tempo. E’ l’istinto che permette a tante specie di volare, camminare o nuotare per migliaia di chilometri in una direzione precisa per sopravvivere durante l’inverno o per trovare cibo. L’istinto è innato e esiste per assicurare la sopravvivenza degli animali, invece l’intuizione è esclusiva di alcuni pochi esseri umani.

DETERMINAZIONE

Atteggiamento mentale vincente, padronanza di capacità specifiche dell’area e determinazione implacabile sono sicuramente tra i pilastri più importanti per diventare campioni nella vita. Determinazione è l’impegno personale di realizzare azioni specifiche, qualsiasi cosa accada. La forza di volontà è sicuramente uno dei poteri che distingue le persone che realizzano, da quelle che non compiono mai niente di rilevante nella loro esistenza. Solitamente la gente crede che la determinazione sia una caratteristica unica di persone straordinarie, ma in verità è una capacità che si può allenare come qualsiasi altra.

La forza di perseverare fino a giungere allo scopo desiderato è fondamentale per avere successo nella vita, in qualsiasi area. La determinazione non ha un fine in se stessa, ma viene usata per concretizzare ciò che si ritiene più prezioso, aumentando dunque la capacità di realizzazione. La volontà che propongo consiste di più nel rimanere concentrato sui propri traguardi e mantenere azioni mirate fino a ottenere ciò che si desidera, senza mai desistere. Quante persone conosci che hanno anche buone iniziative che poi però non le portano mai a termine? O che mollano al primo ostacolo?

La forza di volontà non si acquisisce da un giorno all’altro, con un libro o con un corso che ti trasmette una temporanea motivazione, ma è una qualità che si costruisce giorno dopo giorno, fino al momento in cui ti scorre nelle vene, in cui fa parte di te e ti identifichi con la persona determinata che sei divenuto. Avere forza di volontà ti cambia la vita, ma come conquistare la così ambita will of iron? Se vuoi avere una determinazione antiproiettili, trova una motivazione blindata, un desiderio ardente che ti sprona a non fermarti fino a colpire il bersaglio. Un forte motivo ti dà una forte motivazione. Immagina una scala infinita verso il cielo: quanto più desideri salire, più in alto arrivi. Per rendere l’idea ancora più chiara, immagina che devi fare un viaggio all’estero e ci sono scioperi dei mezzi ed intralci vari. Se il motivo del viaggio è banale, rimandi o desisti. Se invece è per trovare la persona amata o per incontrare un parente in fin di vita, il modo di arrivarci lo trovi sempre, la determinazione per giungere al destino ti farebbe compiere il percorso perfino a piedi! La strada la troverai… e se non c’è la crei! Grandi obiettivi portano ad una grande motivazione che ti trasmette una grande determinazione.

Dopo aver individuato il tuo scopo, seleziona le azioni più efficaci per renderlo reale. E’ importante che queste azioni siano associate al tuo grande traguardo, questa continua associazione accresce la forza per compierle. Inserisci ricordi della meta da raggiungere ovunque: nel desktop del computer, nell’immagine del cellulare, una locandina in camera, post-it, ecc. Verba volant, scripta manent: scrivi i tuoi obiettivi, le azioni da compiere, date per arrivare alle tappe intermediarie e i risultati finali. Ora che hai definito tutto, la tua missione è raggiungerli, parti subito, comportati come un missile che viene lanciato dritto verso il bersaglio!

Avere forza di volontà non significa rinunciare ai piaceri della vita. E’ la decisione consapevole di rimandare un piacere momentaneo per ricevere più tardi la grande felicità. Consiste nell’affrontare piccoli sacrifici oggi per giungere a vette più alte domani. La mancanza di forza di volontà sorge da una passiva rassegnazione nella zona di comfort, mentre la realizzazione delle azioni per giungere ai grandi scopi rende la determinazione più facile, perché esiste per portarti verso l’autorealizzazione. Il focus viene orientato verso il grande scopo, a discapito del piacere fugace o anche degli eventuali ostacoli frapposti nel percorso. Per riuscire ad affrontare la rinuncia temporanea, ricordati sempre del premio finale. Diventa consapevole che la disciplina porta alla realizzazione, mentre l’inerzia porta alla frustrazione.

La determinazione viene spesso associata all’immagine di sofferenza e di repressione, ma non per forza deve essere così. Il detto no pain, no gain è solo una mezza verità, esiste sempre un modo di evolvere gradevolmente, basta che sia un lavoro consapevole e con il giusto approccio. Per esempio, in quasi tutti gli allenamenti corporali la fatica e ed il dolore vengono visti come sacrifici indispensabili per scolpire il corpo e raggiungere grandi risultati. Ma nel Metodo DeROSE si riesce a costruire un corpo tonico e asciutto, trasmettendogli sempre benessere, invece di aggredirlo con dolori inutili. Nonostante gli allenamenti siano piacevoli, i risultati sulla padronanza corporale sono indiscutibili.

Qualsiasi azione impegnativa e consapevole di autosuperamento aumenterà la tua forza di volontà, purché sia rispettata e mantenuta nel tempo. Al posto di fare qualcosa solamente per essere più determinati, perché non scegliere un’azione che aumenta anche la tua salute e il tuo benessere o ti porta all’incontro dei tuoi traguardi? Quando scegli le azioni, sii preciso con quello che decidi di fare: non basta dire che farai sport, devi specificare che tipo di sport, quante volte a settimana e quanto tempo ogni volta. Cominciare a fare eccezioni, a causa del maltempo o qualche altra scusa, non aiuta lo sviluppo della tua volontà, perché ti potrebbero facilmente far ricadere nell’inerzia stagnante.

Le azioni migliori per lo sviluppo della determinazione sono sicuramente quelle ripetute nel tempo, come acquisire abitudini costruttive; comunque potresti mantenere le azioni solo per un periodo di tempo preciso, purché sia precedentemente stabilito. Per esempio, durante un mese, alla fine della doccia bagnarsi per un minuto solo con acqua fredda, per migliorare la circolazione sanguigna ed avere più vigore fisico. Comincia con azioni semplici, sempre mirate al tuo miglioramento personale, come per esempio: mantenere l’impegno con te stesso di non mangiare cibi poco sani per una settimana; bere 2 litri di acqua al giorno; non sprecare tempo davanti a programmi televisivi fatui e superficiali e con reti sociali perditempo; non avere pensieri negativi, non parlare male degli altri, non lamentarsi mai, ecc. Scegli poche azioni, ma compile ad ogni costo, sii severo con l’autodisciplina per mantenere la parola con te stesso! Le posizioni isometriche muscolari con permanenza ed alcuni esercizi di respirazione aumentano la forza interiore: un eccellente allenamento di determinazione è scegliere una tecnica muscolare specifica e aumentare la permanenza gradualmente, eseguendola ogni giorno, fino a giungere al tempo predeterminato.

Questo tipo di esercizi, purché siano mantenuti in maniera implacabile e diligente, aumentano il tuo potere personale, che un giorno ti potrà essere utile per superare un ostacolo notevole o raggiungere un obiettivo importante. Dunque, il percorso più efficace è allenarsi ogni giorno con il cambiamento di abitudini e di comportamenti per poi un giorno avere la forza di affrontare qualsiasi impresa. La volontà e la sicurezza in se stessi aumentano ad ogni cambiamento deciso e mantenuto, ogni azione ti prepara ad un eventuale momento in cui avrai veramente bisogno di una grande forza di volontà, così non ti troverai impreparato.

Alza gradualmente l’asticella delle azioni che compi per sviluppare la determinazione, ma evita sempre azioni pericolose, che danneggiano la salute o che altre persone potrebbero ritenere strane. Cerca di autosuperarti in ogni singola opportunità che trovi, ogni momento è buono per diventare una persona migliore. Se senti che un’ abitudine o comportamento teso ad aumentare la tua volontà potrebbe essere mal interpretato, cerca di essere discreto, tienilo solo per te stesso e condividi solamente il risultato finale. Con i risultati in mano nessuno ti darà torto.

Un modo interessante ed efficace di aumentare rapidamente la tua volontà è leggere le biografie delle persone di successo che ammiri e cercare di identificarti con loro. Vedrai sempre che queste persone hanno affrontato innumerevoli ostacoli e subito sconfitte, però alla fine hanno vinto perché non si sono mai fermate davanti agli ostacoli e non si sono lasciate abbattere dalle sconfitte.

Gioisci con ogni vittoria ottenuta! Dai a te stesso una ricompensa per la realizzazione di grandi azioni ed il raggiungimento dei traguardi. Questo ti darà la grinta e l’entusiasmo per avere ancora più determinazione per compiere l’azione successiva. Assicurati che le azioni intraprese o gli obiettivi stabiliti non devono mai diventare un’ossessione o motivo di autorepressione. Essere determinato è importante, ma essere felice ancora di più.

IDENTIFICAZIONE

L’identificazione è un fenomeno ed una tecnica principalmente emozionale che produce risultati molto veloci nello sviluppo di qualità o talenti specifici. Se mantieni un focus profondo con coinvolgimento emotivo su una precisa caratteristica di una persona, gradualmente cominci ad acquisirla. Innanzitutto individua l’entità che possiede la capacità che desideri acquisire: di solito è una persona, che può essere viva o non, ma può perfino essere un gruppo di persone, una figura mitologica, un animale, un essere vegetale o perfino un elemento della natura.

Se, per esempio, vuoi acquisire determinazione crea identificazione con il pilota Alex Zanardi; se vuoi avere più intelligenza con Einstein; se vuoi acquisire forza genera sintonia con Ercole; se vuoi avere coraggio pensa al leone; se vuoi essere flessibile prendi come modello il bambù, che si piega ma non si spezza, e così via. Quello che desideri viene generato immediatamente se si crea uno stato emotivo adatto e la giusta ricettività; però appena finisce l’esecuzione della tecnica, la capacità voluta torna a come era prima. Comunque attraverso la ripetizione dell’esercizio con la stessa abilità (repetita iuvant), questa gradualmente viene impregnata nella persona che genera l’identificazione, facendo poi parte di se stessa.

Quando la fai con una persona deceduta non è un fenomeno spirituale di incorporazione medianica perché l’identificazione è solo con le qualità della tale persona. Quando conosci qualcuno che ha delle capacità che tu non hai ancora, non generare invidia che blocca questo processo di osmosi, ma cerca invece di sentire ammirazione per quella persona che ha ciò che tu vorresti avere. Creare una sintonia profonda con quella persona, attraverso il convivio diretto o, se non è possibile, anche leggendo i suoi libri, vedendo i suoi video, partecipando ai suoi corsi, ti farà entrare in uno stato di maggior connessione con chi ammiri, di conseguenza ti predispone a sviluppare le stesse qualità o talenti che vorresti avere. L’empatia con la persona che stimi ti permette anche di comprendere meglio i suoi insegnamenti, mentre invece l’invidia crea un muro di antagonismo fra te e l’altro.

Se la persona che ha quel talento è una persona che già ammiri, come un mentore che studi e con cui hai convivio, l’identificazione si genera spontaneamente; comunque non generare l’atteggiamento da vampiro che si avvicina al maestro solo per interesse personale, per prendere quello che ti interessa. Pensa prima a dare che a ricevere e vedrai che il processo di scambio avviene naturalmente. E’ quello che succede inconsapevolmente in una coppia: con una stretta convivenza ed un sentimento vero, ognuno finisce per scambiarsi le proprie qualità.

Com’è chiaro, quella persona con cui avviene l’identificazione avrà anche dei difetti, come tutti gli essere umani, però tu acquisirai solamente le caratteristiche sulle quali ti concentri. Per farlo, mettiti nei suoi panni, comportati come lui / lei lo farebbe in quella specifica situazione in cui la capacità viene richiesta, sentiti come se in quel momento tu fossi l’altro/a. Quando affronti l’avvenimento, pensa: come lui / lei reagirebbe in questo momento?

Ovviamente, non siamo qui per essere dei semplici imitatori, è solo uno strumento veloce per sviluppare le abilità di qualcosa o qualcuno; tu mantieni sempre la tua personalità ed identità. L’identificazione è menzionata in antiche scritture, come un cristallo trasparente che assorbe in sé la forma ed il colore dell’oggetto che gli sta vicino. Negli ultimi anni, alcune discipline di sviluppo personale la insegnano come Modellamento dell’eccellenza.

Anche se ti alleni per acquisire questi superpoteri, evita di trasmettere l’immagine del superuomo. A prescindere dai suoi talenti, la persona che si vanta viene emarginata perché é ritenuta superba e sgarbata. Diventa il massimo che puoi su ciò che fai, mantenendo sempre l’umiltà sincera presentandoti come tutti gli altri, non migliore.

Sviluppare queste capacità è facile, basta allenarti. Molto più impegnativo è diventare un vero fenomeno senza generare prepotenza, conquistare abilità superiori senza considerarti superiore a nessuno. Chi sale nella scala della vita tende a generare invidia da parte da chi è rimastro sotto. Per proteggerti da questa invidia, cerca di frequentare le persone giuste, mantieni le altre distanti e rimani sempre umile, questo è lo scudo migliore per non subire attacchi solo perché sai fare meglio degli altri. Anche dopo aver sviluppato qualità incredibili, dimostrati e considerati come un essere umano che può sempre sbagliare, così si creerà intorno a te un alone di fascino e magnetismo e ti incutirà serenità interiore, invece di generare ansia per la paura di fare errori o di non essere all’altezza delle aspettative che hai generato. Non metterti su un piedistallo, perché una possibile caduta sarebbe più rovinosa.

Per approfondire questi temi ed imparare a sviluppare anche la concentrazione, gestione emozionale, sicurezza personale ed altre capacità, partecipa alla lezione teorica del 24 giugno.

Testo estratto dal libro Cresci!, di Carlo Mea
Presidente della Federazione Italiana del Metodo DeRose
www.CarloMea.it

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